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Utente: PrincipeGentile
Nome: Sebastiano
Chi sono dovrebbe venir fuori da quello che scrivo nella paginetta a lato,per qualunque ulteriore info bhè scrivetemi una mail! E poi?me lo fate levare stò sfizio del blog?

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venerdì, 25 maggio 2007

Maruzzella, Maruzzè (Don't let me be misunderstood)

 

linasastri.jpg (32308 byte)Sì, lo confesso. Se togliete di mezzo Gigi d' Alessio io sarò l'uomo più felice del mondo. E' più forte di me. Per quell' uomo nutro un viscerale e fraterno odio. Mi da' sui nervi in ogni sua manifestazione, dal suo sorriso finto da nano malefico ed untuoso, alla sua relazione con la Tantangela, alle sue canzoni che ti rimangono in testa senza che lo chiedi e potrei continuare. Più o meno per altre tre pagine di invettiva. Ma la fenomenologia spicciola del mio odio per GIGGGI la sviscereremo un'altra volta.

Il preambolo era solo per dire che se escludiamo l'inviso soggetto, io amo la musica napoletana "classica", si può dire? Non lo so, prendete tutte le canzoni di Carosone, per esempio. Ecco, aiutato anche da una certa affinità linguistica, mi sono sempre trovato a mio agio con la napoletanità ed il suo idioma, che apprezzo anche in musica. Ora, dovete sapere che la mia canzone napoletana preferità è Maruzzella. così l'altro giorno rendendomi conto di non averne nessuna versione sul pc ho deciso di provvedere, e senza star lì a badare molto agli interpreti ho cliccato sui file disponibili e via. La canticchiavo da giorni, immagino con somma gioia della vicina, e avevo tanta voglia di ascoltarla.

In seguito, mettendo in ordine i files scaricati mi compiaccio della varietà delle versioni. Carosone, Mina, Lina Sastri. Insomma variazioni sul tema che ti dico levati! Poi per ultimo figurava un file video con dicitura "maruzzella (giulia taylor)". Il fatto che fosse un file video ha cominciato a puzzarmi, ma già dai primi fotogrammi, è stato del tutto chiaro che non si trattava esattamente dell'utima pellicola premiata alla Berlinale. Oddio a dir la verità i dotatissimi attori parlavano effettivamente tedesco, ma il film era girato in Italia. E da bravo critico devo dire che la trama era un tantino vacillante...

Ora la mia domanda è solo una: come si può chiamare un film porno Maruzzella?

E io, povero ingenuo, che alle medie ero rimasto allibito all'evocativo titolo "le dolci labbra di Susy Capezzolo" di cui il mio compagno di banco si vantava di avere una copia nascosta nel cassetto del comodino...In quel caso no, non ho mai dubitato per un solo istante sul genere di film in questione. Ecco, e allora pane al pane! siate chiari con sti benedetti titoli, no?


sputacchiato con grazia da: PrincipeGentile alle ore maggio 25, 2007 23:46 | link | commenti (10)
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mercoledì, 23 maggio 2007

Nelle puntate precedenti

Negli ultimi tre giorni i post-it mi hanno fatto compagnia. Avete presente quei foglietti gialli che uno stacca-attacca dappertutto? Esatto, quelli! Ne uso rigorosamente di quattro formati diversi ed insieme a tre evidenziatori dalle nuances non discordanti sono una delle mie tante fisse in fatto di ausilii allo studio, ma le mie manie in fatto di cancelleria sono altra storia che meriterebbe un post a parte.

Ma dicevamo...se in questi giorni ho dedicato buona parte del mio tempo fungibile a sudate e fetentissime carte, per una strana legge di Murphy di cose da scrivere sulla mia paginetta virtuale ce ne sarebbero state, eccome.

Così, in ordine sparso

  • Sono stato ad uno spettacolo della Melody dove fra canzoni della Ferri e poesie di Trilussa, uno aveva anche la possibilità di ubriacarsi con un vinello favoloso accompagnandolo con fave e pecorino. Ed io cos' ho fatto? Eccoi appunto, intuirete la risposta. Nella stessa serata:

a) Ho conosciuto la mitica Caramella, resident drag queen del muccassassina. Bella forza direte voi. Sì sì, ma io l'ho conosciuta in borghese, capite? Nature, Liscia, Senza Zucchero (e parrucco). Emmmòziòne.

b) Grazie a qualche mediazione diplomatica mi sono ritrovato fra le mani il numero di un tipino interessante: sto ancora racimolando il coraggio per invitarlo ad un Thè, Caffè, Me.

  •  Sono andato, sempre con la Melody, alla presentazione dell'ultimo libro di Luca Bianchini. Vibrazione gaye nell'aria più che al gay Pride. Lui simpaticissimo, spigliatissimo e si si hem...  no è che non vorrei querele insomma si: anche quello. Ma tanto tanto. Poi però, si sa il mio gayradar ha qualche difetto di fabbricazione, quindi è solo un'impressione. (Ma la Melody ha avuto premura di confermarmela con le sue osservazioni per tutta la sera)

  • Ho finalmente fatto l'esame -non mi hanno chiesto il GAI* - ma in compenso c'è stato uno stranissimo gioco di sguardi con l'assistente, che veramente non saprei spiegarvi. Premesso che gioco di sguardi mi da l'idea di un viscido inimmaginabile (ma i clichè sono fatti per essere usati), io in questi giochetti di seduzione sono una chivica e  lui era più imbranato di me. Insomma tanto fumo (rosa) e niente arrosto. Del resto, mi ha fatto una domanda abbordabile, almeno la domanda.

* Per tutti coloro che hanno passato notti insonni chiedendosi fino all'ossessione cosa diavolo fosse il GAI      _RULLO DI TAMBURI_     Il GAI è il terzo pilastro della struttura dell' UE, così come delineata nel trattato di Maastricht del 1992. L'acronimo sta per Giustizia & Affari Interni, e rappresenta sostanzialmente quel settore che comprende la cooperazione giudiziara, civile e di polizia fra gli stati membri. Sono stato bravo? Ho vinto quacchecocosa? Lo so, sono odioso quando faccio il sapientino.

Non lo faccio più, promesso.

 


sputacchiato con grazia da: PrincipeGentile alle ore maggio 23, 2007 07:42 | link | commenti (7)
categorie: sebs is back
giovedì, 17 maggio 2007

Oggi sono molto GAI

Immagine della sfilata di Gai Mattiolo

Sciocchini/e, cosa avrete mai capito?

Oggi sono molto GAI* solamente perchè è tutto il giorno che ci combatto. Lasciate che me la studi bene e poi magari vi racconto  anche quello che  diavolo è. Sempre se lo capisco, e sempre se vi interessa!

Ah, per la cronaca, sono anche molto, molto esaurito. Ma questo, forse, non c'era nemmeno bisogno di dirlo.

* Chiunque indovina cosa sia mai, godrà della mia imperitura stima e simpatia, mica pizza e fichi!

(E voi, favolosissime, non ve ne uscirete mica con lo stilista, vero?)

 

 

 


sputacchiato con grazia da: PrincipeGentile alle ore maggio 17, 2007 19:08 | link | commenti (9)
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sabato, 12 maggio 2007

Esci da questo corpo

Bree ha preso possesso del mio corpo.

Intendiamoci non che non avessi in qualche modo invocato lo spirito casalingo che in fondo in fondo,  ma proprio in fondo, alberga in me. Quindi

  1. Se stamane nella capitale faranno trenta gradi all'ombra il cambio di stagione all'armadio a quattro ante uno deve pure decidersi a farlo, sempre che non si opti di andare in giro in pigiama palazzo di puro lino. (Non mi pare il caso)
  2. E se uno rimane senza jeans? Che  una lavatrice compulsiva non la mette?
  3. E se la stanza è un campo minato di cumuletti informi di indumenti?...Suvvia diamoci una regolata!

Spero solo di non passare alla fase successiva della possessione: la vaporella accessa, nel caso qualcuno venga ad operare un esorcismo, con uno swiffer intriso d'acqua santa, aspergere in abbondanza, vedi mai che mi riprendo?

Casalingo Isterico_MODALITA' ON

 

 

 


sputacchiato con grazia da: PrincipeGentile alle ore maggio 12, 2007 14:02 | link | commenti (11)
categorie: horror, trip, casalinghe isteriche
venerdì, 11 maggio 2007

Un bagliore di laicità

Stasera, verso le nove e mezza accendiamo una candelina alle nostre finestre.

  • Perchè se anche questo può servire che ben venga.
  • Perchè in questo paese che si dichiara laico, di laicità se ne vede  ben poca.
  • Perchè per una volta una fiammella potrebbe significare la fede, quella nei diritti civili. Per tutti, senza esclusioni.
  • Perchè potrebbe significare che si crede nella famiglia, certo dipende da come ognuno di noi la intende.
  • Perchè la società va certo avanti e non si ferma davanti a  degli anacronistici anatemi.

Avanti! accendetela sta candelina, male che vada darà un tono all'ambiente.


sputacchiato con grazia da: PrincipeGentile alle ore maggio 11, 2007 19:19 | link | commenti (2)
categorie: politica, buoni propositi, folgorazioni

All'attacco

skivomslag- the smithsUna mattina che mi sveglio prima di mezzogiorno.

Insomma, ultimamente è una circostanza da ricordare...

All'attacco, miei prodi!..(parlavo coi miei neuroni)


sputacchiato con grazia da: PrincipeGentile alle ore maggio 11, 2007 08:03 | link | commenti (3)
categorie: buoni propositi
martedì, 08 maggio 2007

Sull'orlo di una crisi d'inerzia

  • Io sono una persona equilibrata, per niente ansiosa.
  • Amo talmente quello che studio, che a queste cosette non ci bado.
  • Mi porto sempre così avanti con lo studio che in genere questi piccoli incidenti di percorso mi scivolano addosso.

Quindi se quel vecchio decrepito di un damerino mi sposta la data del primo appello d'esame solamente una decina di giorni prima, io non me la prendo. I miei programmi per l'intera sessione vanno a puttane, ma perchè agitarsi?. In fondo ho solo tanta voglia di prendere il primo aereo per andargliene a dire quattro. Del resto tutto azzimato come è non farebbe una piega, e non servirebbe comunque a nulla.

Anzi il primo aereo da prendere sarebbe quello verso una qualunque destinazione, ma che sia lontana, lontanissima. Mi viene da mandare a stendere un pò tutti. Ma poi rimango qui, sempre qui a combattere con queste minuscole, fetenti piccolezze. E' solo che io non ne ho più nessuna voglia. Non ne ho mai avuta molta, figurarsi adesso.

Vado a farmi una flebo di fiori di bach, visto che ho smesso di fumare, e riniziare non mi pare il caso.


sputacchiato con grazia da: PrincipeGentile alle ore maggio 08, 2007 13:26 | link | commenti (10)
categorie: horror
sabato, 05 maggio 2007

Com'è?* (an unexpected short trip)

Uno che fa dopo l'aperitivo?

Dopo il mojito e dopo essersi trangugiato vari piattini di quelle schifose stuzzicherie varie che alla fine ti rimangono, stile maledizione gastrica, sullo stomaco in secula seculorum?

Niente. Si decide, con altri due  esauriti che sì, si potrebbe proprio tornare a Perugia visto che in due ore si arriva e che si prospetta una festa a cui ci avevano anche invitati. Niente di più ovvio...

Oddio le perplessità c'erano tutte, visto che ero stato a Perugia due giorni prima e che in definitiva uno non è che prende e parte, almeno per me non funziona così. Ma poi meglio metterla a tacere ogni tanto la voce da ottantenne che mi ronza continuamente inside.

Dopo brevissima capatina in farmacia per lo spazzolino, via verso la nostra improvvisata meta che più improvvisata di così...non si sa bene nemmeno quale sia l'uscita da imboccare. Chiamiamo la nostra amica a Perugia. Non credendo minimamente alla prospettiva che tempo un'oretta saremmo stati da lei, ci dice di proseguire dritti..dritti...dritti, trattandoci da cazzari nullafacenti. Fedeli alla sagace indicazione continuiamo sulla nostra rotta, ma i nostri dubbi ed un leggero senso di smarrimento  si acuiscono quando ci accorgiamo di aver saltato non una, ma ben due delle uscite utili.  Finchè un cartello ci informa di essere arrivati in Toscana: solo allora ci convinciamo ad uscire dall'autostrada. Si esce quindi a Chiusi, un paesino niente male che sarà solo il primo di un'interminabile sequenza di paesini pittoreschi, deserti e dai nomi improbabili ( best ever Dirindello).

Sì Dirindello, Oh che bel castello, e non dico altro..

Si decide di battezzare la nuova macchina della Ale, Dirindella che fa  molto sbarazzina e dinamica per una vettura, e si prosegue fra stradine ai cui lati regna il nulla, punteggiato da qualche casolare: insomma  tutto il fascino sepolcrale di qualche fila di cipressi all around con l'ansia e ormai la certezza di esserci persi nella campagna umbra (o toscana?). Seguendo imperterriti le indicazioni per Perugia, scopriremo che uno ci arriva uguale anche fra le fratte, allungando solo di un'oretta: che sarà mai?

Finalmente arrivati, la Sbabbi, ormai convinta del nostro avvento, ci accoglie festante alla stazione e ci scarrozza al tanto agognato party. I party perugini si svolgono più o meno come quelli della generazione universitaria de Roma, in compenso sono sempre terrazzatissimi, sempre su balconi, terrazzini terrazzoni e si snodano in appartamenti labirintici dove fra un brindisi e l'altro s'è tirato tardi, tardissimo.

Stamane si voleva far gli splendidi e la sveglia alle otto l'abbiamo anche messa perchè il mio amico: "io alle nove e mezza, dieci devo essere assolutamente alla presentazione di un libro". Il prevedibilissimo esito è stato che, in barba ai presenzialismi culturali, a Perugia abbiamo anche pranzato e siamo ripartiti con la massima. Due ore esatte ed eccomi a casa. Certo, conoscere con esattezza l'itinerario aiuta.

 Inutile dire che l'unica persona che speravo di rivedere, alla festa non c'era. Ordinaria amministrazione di un viaggetto fuori dall'ordinario, almeno per un pantofolaio come me.

*ndr: se a Perugia qualcuno (succede spesso) vi pone questa domanda in un inconfondibile accento oriundo, voi non sgranate gli occhi chiedendovi che cavolo vogliano da voi. Non è niente di decontestualizzato, vi stanno semplicemente chiedendo "come va?". Io vi ho avvertito.


sputacchiato con grazia da: PrincipeGentile alle ore maggio 05, 2007 18:23 | link | commenti (8)
categorie:
venerdì, 04 maggio 2007

Preso Blu (day off trip)

"Ma quanta arroganza si spreca,
per quali mediocri orizzonti,
il senso di vaga impotenza,
di un giorno di pioggia,
al gusto di pioggia,
in giorni di pioggia.

Con quali blindate paure
confonde l' amaro tra i denti,
l'insipido blu polizia,
di un giorno di pioggia,
al gusto di pioggia,
in giorni di pioggia.ma sai dirmi dove sei,
se ti chiedo dove sei,
ti nascondi dove sei.

Il vuoto delle tue certezze tra le tue pareti che ora
inchiodano il silenzio tra noi due disordine interiore
ma ordine nel paese prigioni tribunali cellulari o
forse chiese, paura della morte, paura della vita
paura che la vita sfuggendo tra le dita,
paura che diversa sarebbe anche possibile,
paura del diverso paura del possibile..."

Subsonica-Preso blu

La mia piccola gitarella fuori regione è durata un attimo. Tempo di prendere il treno, ero già seduto sullo stesso sedile sulla via del ritorno. Il senso di vaga impotenza di un giorno di pioggia mi ispira un resoconto sommario che già sa di malinconia, perchè Perugia sa affascinare con le sue stradine tortuose e le scalette che sbucano ad ogni angolo. Certo non sarebbe la città ideale per me, con tutte quelle salite, e relative discese: gli scalini imperanti avrebbero già richiesto in sacrificio qualche osso dei miei poveri arti inferiori.

E' stato comunque piacevole però camminare circondati da archi ad ogiva, edere rampicanti e scorci inaspettati su una campagna circostante che confonde la città in boschetti e il verde in città. Roma era già dimenticata per un pò, giusto per un pò. E svegliarsi la mattina (tu du ru du ru du du) con la vista sui tetti a tegole, o avere la possibilità di spaziare con la vista sulla centralissima piazza della fontana maggiore da un terazzatissimo appartamento che più in centro non si può, mi ha fatto pensare che qui nella capitale un povero studentello col ciufolo che si potrebbe permettere altrettanto. Con lo stesso prezzo..nemmeno Torpagnotta.

Quindi un pò di amaro fra i denti, che passerà subito dopo un pò di dentifricio perchè io in fondo Roma non so se la lascerei, e non si tratta solo di attico. Perchè paura che diversa sarebbe anche possibile, la vita la tengo sempre a bada nel binario che ha già preso. Eh si che a vent'anni cambiare sarebbe un gioco. O almeno dovrebbe.

E intanto continuo ad ascoltare questa canzone. Perchè è tornata silenziosa a farsi sentire fra le vecchie mura della città del cioccolato. Mentre sentivo le sue note iniziare, un ragazzo mi ha sorriso e alla fine mi ha anche regalato una spilletta, si si quelle con lo smile. E poi l'ho ascoltata ancora mentre scoprivo che si, era anche la sua, di canzone preferita. Così la voce di samuel mi ha accompagnato per tutta la durata del mio viaggetto, e lo smile del ragazzo mi insegue ancora.

(le ultime righe le ho scritte mentre lo spirito di una melensa quattordicenne si impadroniva di me. Adesso torno il cinico noiosetto ventenne che sono. Esci da questo corpo! ok..tutto regolare)

Il senso di vaga impotenza di un giorno di pioggia...


sputacchiato con grazia da: PrincipeGentile alle ore maggio 04, 2007 07:51 | link | commenti (3)
categorie: trip
giovedì, 03 maggio 2007

Si spera

"Ma un vento caldo annuncerà il risveglio di tempi migliori.."

     Carmen Consoli- Il pendio dell'abbandono


sputacchiato con grazia da: PrincipeGentile alle ore maggio 03, 2007 22:47 | link | commenti (6)
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