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Utente: PrincipeGentile
Nome: Sebastiano
Chi sono dovrebbe venir fuori da quello che scrivo nella paginetta a lato,per qualunque ulteriore info bhè scrivetemi una mail! E poi?me lo fate levare stò sfizio del blog?

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martedì, 25 settembre 2007

Marlon, non mi guardare così...

Dopo aver visto "Un tram che si chiama desiderio" nell' intento, riuscitissimo, di svoltare una serata altrimenti incolore, sono combattuto fra più ipotesi:

a) Andare a ficcarmi sotto le coperte il più presto possibile. Con ogni probabilità non appena addormentato il mio  sguaiato subconscio si produrrà in inenarrabili sogni che avranno per protagonista assoluto quel Dio in maglietta che è Marlon Brando al massimo del suo fulgore muscolare e recitativo. Nei suddetti sogni mi prodigherò con abnegazione affinchè la già citata maglietta finisca definitivamente a brandelli (al costo di staccargliela via  a morsi)

b) Frustarmi lievemente e con grazia con  un "mazzolino di violette artificiali" (cit.)  per non aver scoperto prima quella Diva assoluta di Vivien Leigh. Roba che a confronto, quelle che oggi osiamo chiamare dive sembrano avere lo stesso charme della shampista de Nino, er parrucchiere sotto casa. In questa pellicola tutto è amplificato dalla , oserei dire, deliziosa labilità mentale del personaggio. Ha perennemente la mano sulla fronte, il capo reclinato, fa bagni per calmare i nervi e un amore tragicamente concluso alle spalle che cerca di affogare nell'alcool. L'archetipo della Diva, nulla da aggiungere.Oltretutto un fantastico doppiaggio d'epoca le fa esclamare ad un certo punto:"Numi!" Capite? Chi dice più numi? Ecco, sono indeciso se adottarla o meno come mia esclamazione di disappunto preferita:classe infinita! non c'è che dire!

c)Guardarmi le foto dell'ultimo Martlon Brando per capire che sì: tutto è transitorio su questa terra. Voglio dire: il suo faccione sformato mi servirebbe come severo memento mori e mi metterebbe terribile, indescrivibile tristezza.

Ma visto che stanotte voglio vivermela bene, credo che dovrò prendere da questo film solo le cose positive. Il pettorale di Marlon, il suo sguardo sconvolgente e una nuova eroina personale immagino possano bastare.

Numi!! Ora vi saluto che mi si fredda la camomilla...


sputacchiato con grazia da: PrincipeGentile alle ore settembre 25, 2007 03:18 | link | commenti (19)
categorie: movies, folgorazioni, marlon brando vivien leigh
giovedì, 20 settembre 2007

Dentifricio

«È finito il dentifricio» dice tuo padre ipnotizzato dalle ciance ronzanti che arrivano dal salottino buono della tv italiana: le solite poltrone bianche, i soliti criminologi, i soliti sospetti.
 
«Me n’ero accorto,domani lo compro», urli dal bagno mentre abbozzi allo specchio un sorriso stiracchiato per controllare l’insoddisfacente biancore dei denti: troppo poco dentifricio tricolore per i tuoi gusti. Non funziona come dovrebbe. È da qualche mese che hai ormai cambiato marca, ogni volta ne compri uno diverso, intenzionalmente. «Domani devo prendere quello ai frutti tropicali», pensi. Hai deciso di provarlo, hai deciso di provare molte cose.
 
 
 
Lo stesso specchio, un bel po’ di tubetti finiti fa.
Prendi il Durban’s dalla sua confezione verde sapone di nonna, ne metti un bel serpentello candido sullo spazzolino e cominci, con precisione professionale, a spazzolarti i denti come ti ha spiegato il dentista da bambino, in tutte le direzioni, ma con metodo. Pensi al suo sorriso, e ti si stringe lo stomaco. Pensi che domani finalmente potrai rivederlo, pensi che in realtà sono giorni che non pensi ad altro. Farlo ridere è ormai la tua priorità da un po’, non aspetti che sentir vibrare quell’inutile Nokia da rottamare che ti porti sempre dietro. Sentirlo è diventata la tua piccola ricompensa quotidiana. Hai deciso di provarci, questa volta è lui quello giusto, lo capisci dalla sua voce, lo capisci da come ridi ad ogni sua piccola sciocchezza, lo capisci, o forse lo speri.
Hai deciso di provarci, comunque.
 
Ti guarda da sotto l’ombrello, si toglie lo zainetto nero da cui non si separa mai e ti dice «sediamoci». Comincia a cadere una pioggerella fine, di quelle inutili piogge d’aprile che continuano a combattere con un sole che si fa sempre più intraprendente. Vi sedete su imprecisati scalini. Il sole vince malandrino, e da sotto i vostri ombrelli (lui compra sempre lo stesso), vi illumina di taglio. Ti parla di quanto sia fondamentale trovare sempre e solo quel tipo d’ombrello, ti sembra un discorso dannatamente sensato nella sua stupidità. Non è forse questo che ti stupisce di lui?
 «Appena muore il mio orologio, ne comprerò uno esattamente identico» gli dici convinto, e ti sembra la cosa giusta da dire, ci pensavi realmente da un po’. Lui sorride lievemente, senza sforzi, sembra approvare e tu hai dannatamente bisogno della sua approvazione. Poi succede in un attimo, un guizzo d’inconsueto, sciocco coraggio e decidi di dirglielo: «hai un sorriso bellissimo».
La convinzione con cui lo dici sembra farti dimenticare l’imbarazzante sensazione di aver appena pronunciato una battuta degna della migliore Sailor Moon. Non riesci a non sentirti un bel po’ stupido.
È un altro suo sorriso a tranquillizzarti. «Sorriso Durban’s» butta giù lui con estrema nonchalance.
«È proprio quello che uso anche io» pensi, e sei indeciso se dirglielo o meno. Ti trattieni per un pelo mettendo in salvo, ancora per un po’, la tua traballante dignità. Ti stupisce ogni cosa di lui.
 
 
Lo capisci solo ora, dopo aver pianto per qualche giorno, intontito, sul divano con di fianco il tuo Nokia inerte. Ripensi alle sue parole affilate come rasoi, e assurde come un’opera buffa. Ancora non trovi la forza di riderci su, la troverai solo tra qualche mese. Intanto capisci che, probabilmente, avrebbe anche potuto cantarti l’intera discografia di Lorella Cuccarini, e non parlarti invece di Linguistica: tu l’avresti comunque trovato dannatamente interessante, dannatamente diverso da tutto e da tutti e così aderente a tutto quello che credevi di dover cercare. Sfortunatamente, credevi di averlo trovato.
Decidi che il vaso lustrale è colmo fino all’orlo. Ti alzi con decisione, vai verso la libreria e prendi il tuo libro preferito, il bambolotto sulla copertina riesce persino a farti sorridere. Ne estrai un post-it giallo post-it: c’è annotato il suo numero. Lo prendi, lo sminuzzi piano e poi lo appallottoli. Lo mastichi e lo ingoi. Vai dritto verso il bagno e ti spazzoli i denti con estrema cura, come ti ha insegnato il dentista. La menta si mischia col sapore dolce della carta che ti ricorda sempre quello delle mandorle fresche. Sorridi di rimando allo specchio. Pensi che è uno sforzo inutile, non hai mai saputo fingere.
 
A distanza di quasi un anno, ricordi ancora le sue parole. Cattiverie gratuite e Riso amaro. Ti senti anche un po’ Silvana Mangano. L’importante è che tu ne rida, ma assolutamente non riesci a non pensare al suo sorriso.
 
 
«Ma perché non compri più il Durban’s ??» ti chiede tuo padre mentre, con stizza, ti informa che l’ananas gli ha sempre fatto schifo.

sputacchiato con grazia da: PrincipeGentile alle ore settembre 20, 2007 20:20 | link | commenti (16)
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mercoledì, 19 settembre 2007

Chiedi un autografo all'assassino

 

Ieri sera, ero tranquillamente assorto a mangiare di gusto la torta Tiramisù per festeggiare il compleanno di un mio amico, quando suo fratello, all'improvviso,mi fa: 'Oh 'mbè che si dice a Garlasco?

Io, che come sempre arrivo con l'ultimo treno, non ho capito il nesso, almeno non immediatamente. Quando poi si è scoperto che almeno la metà dei presenti mi trovava  spaventosamente somigliante al maggiore indagato del gialloall'italiana del momento, be' non ho saputo cosa rispondere.

Non che ci sia nulla di male, certo lo trovo un cicetto inquietante, ma prima di tutto io tutta 'sta somiglianza mica ce la vedo e non solo perchè il termine di paragone non è dei più rassicuranti.

Immagino che dovrò assoldare Jessica per dare un nome al vero assassino, non sia mai detto che io assomigli ad un assassino che fa la Bocconi, e poi in tutta questa storia ci sguazzerebbe lo so, me lo sento. Già me la vedo scorazzare con la sua graziella old England Style e ficcare il naso ovunque.

Adoro Jessica Fletcher, ma forse s'era già capito


sputacchiato con grazia da: PrincipeGentile alle ore settembre 19, 2007 11:14 | link | commenti (15)
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venerdì, 14 settembre 2007

Giardini selvaggi e sogni australiani

Se la mia modalità di ascolto musicale è quella compulsivo-ripetitiva fino all' ossessione, spesso come un trip viene così facilmente se ne va pure. Con i Savage Garden invece c'è stato un lungo sodalizio d'amorosi sensi. Ho avuto in macchina la cassetta registrata del loro primo cd per qualcosa come due anni (ma solo perchè non mi andava di registrarne un'altra e l'impianto prevedeva solo il mangianastri, la radio era fuori uso). Questo può quindi essere uno dei motivi per cui sono in grado di cantarvi a memoria praticamente tutte le loro canzoni (comprese quelle del loro secondo e ultimo cd). Perchè mai mi sono appassionato a un gruppo australiano? Forse perchè prima di tutto li ho scoperti proprio nella loro madrepatria durante il mio soggiorno di due mesi a Melbourne, e forse perchè il biondino è stato uno dei primi a smuovere quelle pazze dei miei ormoni.

Musicalmente non li sottovaluterei, certo qui in Italia l'ammollavano  su tutte le radio solo con la loro Truly Madly Deeply (fantastica ballata super romantica che fa molto ciappetta' s tracklist) ma sopratutto nel loro primo lavoro ci sono pezzi  davvero apprezzabili come quello del video (to the moon and back).

In realtà il frontmen mette giù degli acuti che nemmeno Farinelli, e in questo video continua a sbattere le sue lunghe ciglia nemmeno fosse Bambi, ma la loro musica mi è sempre piaciuta.

Me ne ero dimenticato, lo ammetto, ma saranno due giorni che ho deciso di rispolverare la loro intera discografia (due soli cd, sai lo sforzo!) Li rivaluto ad ogni canzone, e intanto imbastisco strani riti propiziatori sognando l'Australia.

 

(non chiamate la LAV, se infilzo spilloni nel corpicino di un Koala, si tratta solo di un simulacro di peluche!)

Perchè forse...

E voi che fate lì? Ancora non accendete un cero propiziatorio sotto l'altarino votivo di Kylie Minogue?


sputacchiato con grazia da: PrincipeGentile alle ore settembre 14, 2007 16:33 | link | commenti (7)
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lunedì, 10 settembre 2007

Trash Chic (neologismi e neo dive)

Un' irresistibile segnalazione mi è arrivata all'orecchio. Ed ecco che care amici e care amiche vi vado a proporre oggi ,'nevvero ,questo piccolo capolavoro del Trash contemporaneo.

Bene, Avrete subito capito che è un rifacimento quasi perfetto dell' Hit dell'estate in rima baciata sole-cuore fiore ( avanguardia pura) dei ormai lanciatissimi Negramaro. E vi prego non fraintendete, a me loro piacciono e anche parecchio: sanno fare un pop apprezzabilissimo, non sbagliano una canzone (l'originale è andata in heavy rotation sul mio i-pod) e sono la band italiana del momento e il loro rockumentary (!!!!) è andato a Venezia e compagnia cantante.

E' solo che così, a pelle, il loro frontman (Giuliano?) a me sta profondamente antipatico (e gli ho fatto il 45% di sconto). Bellissima voce per carità, ha un falsetto che levati, però insomma qualcuno gli può dire che deve smettere di fare la diva? Guardati allo specchio ok? Sei tracagnotto pelatello e c'hai la ciambella di salvataggio di lardo intorno alla vita (quella ce l'ho pure io ma io non sono il frontman di nessuna band e menomale non so suonare nemmeno i cimbali, a cantare me la cavo ma non sfiderei il destino).

Ordunque (!!) caro il Mio Giuliano se non vuoi scendere dal palco, che è peccato, almeno scendi dal pero e evita le magliette che ti lasciano scoperto l'adiposo ombelico, smettila di atteggiarti ad animale da palcoscenico e prova a contenerti in quegli sguardi languidi che, se nelle intenzioni vogliono suscitare nascoste libidini, nella prassi mi stimolano altre e ben diverse funzioni.

Poi a me nessuno me lo leva dalla capoccia, TU caro Giuliano, vorresti imitare Samuel dei Subsonica. Ed è qui che casca l'asino caro mio. Sei solo un insulso piccolo imitatore, come lui nessuno mai, lui si che può permettersi di sfiorarsi languido il pacco mentre canta come un forsennato "Aurora sogna" (deliquio)!Lì si che l'ormone mi si emoziona! VERGOGNA! adesso hai anche preso ad usare lo stesso cappellino per coprire le identiche incipienti calvizie!

                                                        

Perpiacereheeeeeeeeeeee! Poi vabbè, degustibus...

Ah, ovviamente soffocone è stata eletta da me medesimo stesso parola del mese, ed è già entrata di diritto nel mio vocabolario personale. Ora: non sapete o non intuite cosa possa significare? Non è certo colpa mia se siete andati a scuola dalle Orsoline he!

(A richiesta disegnini esplicativi)


sputacchiato con grazia da: PrincipeGentile alle ore settembre 10, 2007 19:20 | link | commenti (15)
categorie: trash chic
sabato, 08 settembre 2007

Pesantezze

Me lo ripeto spesso ultimamente.

Sopravviverò.

Ed è alquanto buffo e irraguardevole perchè in fondo non sono affetto da nessun  raro morbo tropicale all'ultimo stadio. Forse è solo questa insoddisfazione che mi circonda su tutti i fronti e mi immobilizza come una statua di sale che non ha trovato nemmeno il coraggio di voltarsi indietro, nemmeno quello.

E sarebbe sciocco aspettarsi che qualcuno, chiunque esso sia, possa portare con sè il tassello che manca, l'ingrediente segreto per farmi sorridere di nuovo pienamente, di quei sorrisi che arrivano da dentro e non te ne accorgi, di quei sorrisi intensi, infantili e luminosi.

Forse è solo che prima di cercare oltre il mio naso dovrei mettere un pò di ordine in questa matassa incasinata che ho sullo stomaco. E, ovviamente, non sto parlando di peperoni ripieni.

Fossero solo quelli, basterebbe un Maalox.


sputacchiato con grazia da: PrincipeGentile alle ore settembre 08, 2007 00:49 | link | commenti (8)
categorie: scazzi cosmici, casalinghe isteriche
venerdì, 07 settembre 2007

Priorità

 

La vita ha le sue priorità...

Peccato che da un pò di tempo studiare si trovi sempre all'ultima voce della lista.


sputacchiato con grazia da: PrincipeGentile alle ore settembre 07, 2007 12:43 | link | commenti (3)
categorie: scazzi cosmici
mercoledì, 05 settembre 2007

prove tecniche


sputacchiato con grazia da: PrincipeGentile alle ore settembre 05, 2007 13:04 | link | commenti
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A volte (menomale) ritornano: dinamiche di un approccio disastroso

Succede che le giornate (e gli ormoni) prendano per un nonnulla una piega inaspettata.

Succede che mia cugina ieri pomeriggio sale da me e mi fa:-ma avete cambiato portiere? La mia mente ,ovviamente, subito corre all'immagine, ormai mitica, del portiere  sostituto anche detto DDG (Dio della guardiola), V. fac-simile in foto. (starete mica sbavando?)

Succede che mi fiondo giù con un'impellente ed improrogabile necessità di comprare un pacco di post-it e la mia boccetta di fiori di bach (e questa non era una scusa)

Succede che mi guarda, mi saluta e mi sorride,mia cugina mi guarda e mi fa , qualche metro più in là: -Oh, ma ti riprendi?

(Seba: il maestro della dissimulazione)

Succede che stamattina decido di andare a prendere il caffè al bar(indovinate perchè), scendo e non lo trovo in guardiola. Bestemmio in serbocroato e pure un pò in swahili e mi avvio mogio mogio verso la mia tazzina.

Succede che entro nel bar, mi avvicino al bancone e mi accorgo di averlo di fianco, questa volta non mi saluta e io non riesco nemmeno a dirgli ciao. Cerco di studiarlo un pò più da vicino, ma nel mentre i sintomi si ripresentano: afasia, salivazione azzerata (secchezza delle fauci) e lieve tachicardia. In compenso noto che ha una barbetta rossiccia (un ormone sviene dall'emozione).

Succede che Lui, finito il cappuccino, si volta e se ne va.

(Seba: il principe dei coglioni)

Succede che sono patetico, ma forse ve l'avevo già detto.


sputacchiato con grazia da: PrincipeGentile alle ore settembre 05, 2007 11:18 | link | commenti (10)
categorie: trip, chad cole
lunedì, 03 settembre 2007

Indovina Chi..

Ha gli Occhiali? E' Sam!!

Ve lo ricordate Indovina Chi? Quel gioco ad esclusione in cui dovevi indovinare l'identità del personaggio ponendo domande fessacchiotte del tipo "ha gli occhiali?", "è bindo/a"

Ecco Allora indovinatemi un pò chi è l'efebico giovanottino in questa foto. Dovrebbe essere facile, in realtà vi ho già parlato abbondantemente e noiosamente di lui. E' solo che scoprirlo anche modello per l'ultima campagna A/I di Burberry 07/08, be'è stata davvero una sorpresa.

Come l'ho scoperto? Ma sfogliando Vanity Fair, che domande! (in un servizio su quanto sia glam essere un pò efebici, mica pizza e fichi!)

*A breve un post riassuntivo sulla mia inutile estate, di ritorno nella capitale mi girano un pò di moto perenne e devo andare pure a fare i piatti, non so se mi spiego...


sputacchiato con grazia da: PrincipeGentile alle ore settembre 03, 2007 22:47 | link | commenti (4)
categorie: sebs is back, resurrectio, casalinghe isteriche

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