Ed ecco il nuovo oggetto del desiderio.
L'altra mattina mentre mezzo insonnolito me ne andavo all'università sul solito tram, in curva arriva una vettura che procedeva nell'altra direzione, era un tram ristoro di quelli che si affittano per feste e rinfreschi e subito i miei due neuroni si sono risvegliati di botto. Il tram era completamente tappezzato di manifesti pubblicitari di cui sopra (vedi).
Ad una rapida occhiata dai finestrini vedo che all'interno della vettura si teneva tipo un brunch, suppongo per il lancio di questa nuova fragaranza. Ora, soprassedendo sulla forzata originalità di un operazione commerciale del genere (che si promuove un profumo in un tram che attraversa S. Lorenzo alle 11 di mattina??), vi invito a soffermarvi sull'efficacia di questa campagna fotografica.
Circonfuso di luce quasi divina, meglio che in una visione estatica ci appare Lui, che la mattina usa farsi un bagno rilassante nella sua vasca da bagno in cui galleggiano voluttuosamente vellutate rose candide. Se fate bene attenzione, anche il liquido in cui è immerso è di un bianco lattiginoso, sarà mica latte d'asina? Probabile, se considerate che Gaultier ha da poco lanciato la sua linea di rossetti da uomo. Sorvoliamo, e lasciamoci conquistare da quest'uomo e dal suo radioso sorriso mattutino. Roba che io la mattina alle sette nemmeno con la sparapunti ai lati della bocca riesco a sorridere, comunque..
Che il modello sia bono come il pane, non devo essere io a dirvelo, che il suo sorriso sia da svenimento lo capite da soli. Ma intendiamoci, io è da ieri mattina che penso che questo profumo devo provarlo, devo e basta. Oggi ho controllato le note di testa, e mi sembrano piuttosto accettabili, anzi so già che quasi sicuramente il profumo mi piacerà parecchio.
Cito: "Il flacone bianco spoglio si ispira al busto del Mâle (il precedente profumo ndr) e rivela una fragranza maschile iper-dosata di fiore d’arancio. Un fiore bianco falsamente innocente. Gustoso, fresco e sensuale, ‘convive senza alcun complesso con la virilità’ di un accordo di felce."
Allora se considerate che io vado matto per "fiori chiari" dell'Erbolario (sì ok dovrebbe essere un profumo femminile ma io non sono d'accordo, e l'ho fregato a mia zia) e che il mio attuale profumo ha come nota principale il petit grain (altro aroma agrumato) bè ecco che questo sarà il mio nuovo profumo.
E allora sapete che faccio? Dovrei studiare tecnica bancaria e diritto del lavoro, invece oggi pomeriggio esco prima e mi reco nel tempio della frociaggine profumiera della capitale: andrò da Sephora a testare questa meraviglia. Inoltre, da notare la citazione da Baudelaire. Classe infinita...
Del resto fra meno di una settimana è il mio compleanno, e questa potrebbe essere un'idea regalo, no? E qualcuno in questi giorni già mi chiedeva qualche suggerimento, quindi...
(come lanciare messaggi subliminali dal proprio blog)
NB: Se poi qualche anima buona dovesse trovare pure il modello, io non mi offendo mica! Ah, anche vestito va bene, non formalizzatevi che poi a spogliarlo e a buttarlo nella vasca da bagno ci penso io.
Grazie.
Update_ Ho provato finalmente il profumo di cui sopra e un pò me ne vergogno ma devo confessarlo: fa veramente schifo. Se ne deduce che, come giustamente osservavate nei commenti, una fragranza non può certo giudicarsi dal packaging, nè dalla bontà (e quanta) del suo testimonial. Eppure non credevo che il suo sorriso fosse ingannatore...BASTARDO!

-Quando torni al paesello e non appena metti piede sul nativo suolo comincia a nevicare, e tu sei vestito come fata primavera (deficiente)
-Quando torni nella capitale e scopri che nemmeno nella città eterna il clima è propriamente tropicale
-Quando sai benissimo che la tua personalità è profondamente metereopatica e te la prendi con quegli scioperati di anticorpi depressi che ti ritrovi. Hai già mal di gola e tosse, perchè si sa che quei debosciati non sanno fare il loro dovere
- Quando ti sei già imbottito di antidolorifici per la sciatica e non ti pare il caso di aggiungerci altro
-Quando decidi di fare il naturopata e ti vai a comprare l'echinacea in erboristeria (v.sopra) che ha un fantastico sapore di frutti di bosco, sì ma marci
- Quando nemmeno gli occhi verdi, il capello biondo e il pettorale d'acciaio del tuo fisioterapista riescono più a renderti allettante l'idea di un ciclo di allungamento (ovviamente solo muscolare)
-Quando realizzi che la tua vita sentimentale è meno allegra di un venerdì santo: il cellulare lampeggia improvvisamente e scopri che è la tua università che ti invita a conferenze stimolanti come le repliche dell'ispettore Derrick
-Quando tutto ciò avviene a poco più di una settimana dal tuo 23esimo compleanno, tu comprendi che più che un autunno dolciastro (cit.) si tratta proprio di un autunno un pò di merda.
Vado a prendermi le mie 30 gocce di echinacea in due dita di acqua. Se il buon giorno si vede dal mattino...

"Si annuncia al gentile parentame che il sottoscritto non ha una ragazza, siete pregati di rimanere ai vostri posti e farvi i c***i vostri, grazie"
Approccio "ai limiti dell'impossibile"
Nonna -ma com'è possibile che ancora non ti trovi una bella ragazza? Hee? Io sarei molto contenta, a nonna tua, guarda sarei felicissima se mi portassi a casa un bel nipotino, tanto ormai ti sei laureato...
PG -Nonna, ma che dici? lo sai che non ho nemmeno 23 anni?Non ho un lavoro, non ho effettivamente una fidanzata, devo continuare gli studi, sono ancora troppo giovane, mi piace George Clooney.. (ndr:quest'ultima frase potrebbe effettivamente non esser stata detta)
Approccio malizioso
Zia a - Jaaa e dillo a zia tua!!, tanto lo so che ce l'hai la fidanzata, ma perchè non me lo vuoi dire?? Segue ammiccamento furbetto, sorriso malizioso, sguardo INDAGATORE
PG - No zia, veramente, ma che dici? (con studiata nonchalance) Scusa se avessi la fidanzata perchè non dovrei dirtelo? Facciamo così: appena trovo (una strappona) hem una ragazza che mi si piglia sarai la prima a saperlo, OK?
Approccio "a colpo sicuro"
Zia b - (brillante con brio) Allora! quand'è che ci presenti questa ragazza heee?
PG -(scazzato a duemila) A dire il vero non c'è nessuna ragazza..
Zia b - e dai vedrai che arriverà...
PG - ma anche no zia, non stare a preoccuparti! per adesso preferisco occupare il mio tempo con un corso di ricamo a punto erba (nb:questa frase potrebbe non essere stata effettivamente pronunciata)
Approccio "sesso droga &rock'n'roll"
Zia c - ma davvero non hai una fidanzata?
PG - nooooooo (sfiorando l'isteria, ma con garbo)
Zia c- ma sì zia, ti capisco: fai bene! divertiti prima un pò, sperimenta! cambia! poi quella giusta arriverà no??
PG: CEEERTO, in questo momento sto sperimentando davvero tanto, me ne trombo anche tre a sera in genere: Grazia Graziella e grazie al c***o (ndr:quest'ultima frase potrebbe effettivamente non esser stata detta)
APPROCCIO SOSPETTOSO (vagamente ruspante)
ZIO a - Allora, a' guagliona t 'la si truvata?
PG - (vagamente intimorito) hem no zio ancora no..
Zio a- ma mica fuss ricchion'?
TADADADAAAAAAAAAAAA TA DA DA DAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
PG - (reprimendo un maschissimo falsetto nervoso, fingendo indignazione) ziooo, ma che dici? tzè!
NB: I suddetti approcci possono verificarsi anche simultaneamente in un unico pranzo di famiglia, roba che ormai mi serve il Serenase a ogni Pasqua, Natale e riunioni comandate
Ed il prossimo week end devo pure tornare a casa per una simpatica festa di compleanno oll tugheder !Allegria!
"Inoltre, a voler essere precisi, il sottoscritto non c'ha nemmeno il ragazzo quindi evitate ogni ulteriore provocazione, domanda o inchiesta: potrebbe essere letale per la vostra e l'altrui incolumità.Si ringrazia per la gentile collaborazione"
Visto che da queste parti si necessita di forti dosi di allegria, oltre che a forti dosi di antidolorifico eccovi un bel pretesto per agitare quelle pelvi con movenze da vera ghetto queen, come ci insegna l' eccelsa Rhianna (ho detto eccelsa, non cessa cattivi!), che come lei nessuno mai...
Io intanto vi seguo con la testa, su e giù porto il tempo yo, yo, tipo tamarro ingioiellato dentro la decappotabile, visto che i miei malridotti arti inferiori non permettono grossa mobilità. Ma il punto qui non è la mia sciatalgia. Piuttosto il sapore della scoperta: la scoperta della canzone forse più frocia di questo mailnconico e malconcio autunno.
Ad un attento esame del video, si evince in primis che finalmente la costumista e il parrucchiere della dama con l'umbrella hanno capito che devono fare qualcosa per nascondere quella calamità.Una fronte così altaaa ma così altaaa che mi sembra un cinemascope, ci starebbe perfettamente una bella proiezione di cinema d'essai.Seguendo le regole della fisiognomica questo dovrebbe indurci a credere che la nostra eroina sia in possesso di abbondante materia grigia, ma visto che non ho ancora avuto occasione di discettare con lei di temi di filosofia morale, be' non posso confermare con certezza. Intanto, eccola che dà sfogo a fintissime frangette che cadono da un lato, o ad improbabili cappelli infeltriti color panna.E quel crespo così demodè ad inizio video?? parliamone, vabbè che poi ognuno fa ciò che può...
Si noti inoltre la finezza del testo che con reiterati e velatissimi riferimenti palesa l'ardente desiderio della Umbrella de "farsi spigne" come usa dire nei circoli più raffinati della capitale, ed il desiderio è tanto travolgente che alla fine fra uno sguardo intenso, un ammiccamento e un colpo di reni Rihanna sbotta:
"Come up to my room you sexy little thing
And let's play a game, I won't be a tease
I'll show you the boom, my sexy little thing"
La Nostra alla fine, perde la pazienza ed ostentando sicurezza promette senza metafore la sua sexy "cosina".. che dire? Per boom intenderemo quindi scenari da estasi orgasmica, voluttuosi piaceri carnali, prodezze fra fruscianti lenzuola di seta. Ed allora, prendiamo esempio dalla fronte più spaziosa del pop, basta con danze di corteggiamento, e lunghi ed estenuanti preliminari.Via dritti e nudi alla meta, subito al succo del discorso...
Rihanna, bella de papà devi stare proprio disperata he!
E voi, se la ballerete sul dancefloor pensate un pò a me!almeno poco poco! E anche un pò a lei,'pora stella che pe' campa la deve promettere a tutti...
Stasera girava male, poi c'ha pensato questo video a tirarmi poco poco su!
(sempre per rimanere in tema di nobiltà)
Parma è senza ombra di dubbio la città di Maria Luigia.
Sua Altezza Imperiale e Reale, Maria Luisa Leopoldina Franziska Theresia Josepha Lucia, Principessa Imperiale e Arciduchessa d'Austria, Principessa di Toscana, Duchessa di Parma, Piacenza e Guastalla. nasce nel 1791 da Francesco I d'Austria. Nel 1810 la ragion di stato la obbliga ad andare sposa in seconde nozze a Napoleone I, all'epoca alleato (scomodo) dell'Impero Austriaco. Al ritorno dei Borbone sul trono di Francia si rifugia dal padre a Vienna e vi rimane anche durante il periodo dei 100 giorni culminato con la sconfitta definitiva di Napoleone a Waterloo. Il congresso di Vienna le assegna il restaurato Ducato di Parma, Piacenza e Guastalla dove,appena arrivata,il suo nome cambia da Maria Luisa a Maria Luigia.
Entra nel ducato solo nell'aprile del 1816, si disinteressa completamente degli affari di governo delegandoli ad altri ed in particolare al suo tutore e, successivamente, suo marito il conte di Neipperg.Sono imponenti le opere edilizie intraprese (ponte sul fiume Taro, Teatro Ducale...), inoltre vengono anche attuate iniziative per l'assistenza ai bisognosi e ai malati. Tutto questo la rende una Duchessa amata (forse in maniera impropria) dai suoi sudditi e tuttora ricordata con rimpianto dai cittadini di Parma.
Ecco, i parmigiani (non chiamateli parmensi che si incazzano) la ricordano intitolandole praticamente ogni tipo di esercizio commerciale: dalle profumeria alle pizzerie, ai ristoranti. A Parma quasi tutto sembra portare il nome della compianta Duchessa e da ogni parte sembra occhieggiare una sua effige tutta pizzi e merletti.
Questo è solo un piccolo indizio di come Parma voglia sembrare e dare di sè l'immagine di una città esclusiva, lievemente snob, sicuramente charmant. Lo si capisce anche dall'accento dei suoi abitanti (ovviamente si parla dei parmigiani d.o.c.) che presenta un 'r' moscia che è talmente comune da non poter essere considerata un difetto fonologico. No, mi hanno assicurato si tratta di un vezzo distintivo che demarca un'orgogliosa differenza da dialetti come il modenese che invece è molto più avvolgente e rustico. I parmigiani pensano di dover difendere con tutte le apparenze possibili una presunta discendenza, o almeno affinità con la civiltà francese. Lo si capisce anche dagli ampi viali alberati e io aggiungo da un distacco quasi fisiologico che presentano nei rapporti interpersonali. Non ho potuto trovare grande empatia con le sciure di Parma (che mi dicono chiamarsi spesso Maria Luigia o Gianfranca). Dal fornaio,durante lo struscio lungo Strada Farini(sì perchè a Parma alcune vie si chiamano Strade), ho sempre avuto modo di irritare irrimediabilmente una di queste damine che non ho ben capito per quale motivo aveva un'impellente necessità di invadere il mio, e sottolineo mio spazio vitale. Ovviamente senza chiedere scusa ma sibilando un irritatissimo "permesso".
Tuttavia, se le sciure parmensi sono simpatiche come un riccio nelle mutande, irreprensibili e assolutamente favolose sono le loro mise, anche le più stravaganti(vedi signora in caffettano di velluto arancione bordato di un damascato color vinaccia con ballerine di pelle pendant).Riescono a portarle con ducale nonchalance anche in sella all'immancabile bicicletta col panierino sul manubrio (esistono, se ne vedono a decine: non sono solo nella pubblicità della Barilla). Così queste madamine sono diventate il nostro oggetto di osservazione preferito, e se qualcuna portava addosso un piccolo scintillante patrimonio in gioielli non proprio sobri (usano ametiste o similari grandi come noci), altre sembravano uscite dall'ultimo catalogo di Hermès (che a Parma ha un negozio monomarca). le vie del centro sono disseminate da negozi di abbigliamento non propriamente accessibili ma è interessante notare come la gente oltre a guardare entra anche ad aquistare senza troppi timori. Tutto ciò per dire che sicuramente Parma è una città ricchissima, raffinata.. ma forse un pò snob, forse un pò troppo per i miei gusti.
Insomma addò stanno le signore che se vedono qui nella capitale?Le signore normali: quelle che vanno a fare la spesa al mercato, al sidis..quelle col carello, con la ricrescita, quelle che dal fornaio anche se non ti conoscono commentano la tua spesa (a pupè nun te prende tutta sta pizza che poi te'ngrassi!). Forse sarò imparziale ma io alla tranquillità splendida e compassata di Parma, preferisco un pò di sana casciara de Roma.
Ps: si ringrazia vivamente la Duchessa Maria Luigia in quanto per vedere le bellezze della sua città io mi sono beccato una bella lomboscisatalgia, ed è effettivamente quello che ci voleva per completare con una certa classe il mio quadro medico da 80 enne!
Allegria!