
"...Tu, sotto la giacca cosa avrai di più..." Gianna Nannini, I Maschi.
Bisogna essere sinceri: ieri sera ero pure un bel fiore di ragazzo tutto tirato a lucido ed elegantino e profumato e sbarbato con la mia giacca trequarti e il capello fatto di fresco ma certo non arrivavo ai livelli del signorino a lato che ho messo giusto per ristorarvi(mi ci si ti) un pò gli occhi a voi cupidi lettori. Diciamolo, l'uomo in giacca e cravatta fa sempre fare quel salto carpiato all' ormone che sembra pensare "perchè non sbottonarli tutti quei bottoncini in madreperla di quella candida camicia?"
Insomma, in queste vacanze natalizie in cui mi trovo ad affondare in un mare di densi e melmosi trigliceridi e grassi saturi e/o insaturi, mi è toccato rispolverare uno dei miei completi eleganti che sì, è vero danno charme anche ad un attaccapanni ma che fatica doverli mettere. Eppure se tua cugina ti chiede di farle da cavaliere in una sorta di ballo di debuttanti "alla paesana" tu che fai? Mica puoi direle di no. E allora eccomi a fare da chaperon che ne avevo una voglia che levati. Tutto contornato da squinzie alte un metro e una banana che con ardite architetture tricologiche in testa e striminziti abitini rigorosamente neri, cercavano di supplire con vertiginose zeppe di vernice a ciò di cui mancavano in altezza.
Certo, ci sono stati un pò di complimenti.."eeh ma che eleganza" e frizzi e lazzi e sviolinate che certo male non fanno ma queste vacanze mi è preso un mood mooolto rilassato e forse un pò acido (troppo relax, oserei dire) che tradotto significa che più che dormire fino alle due e mangiare a sfondarmi non faccio molto. Ah si dimenticavo, certo si è ecceduto lievemente in qualche drink una di queste sere, tanto che mi hanno sgamato vestito e tutto che dormivo sul mio letto a luce accesa: preso dalla sbornia mi ero tuffato a volo d'angelo e mi ero addormentato sul colpo senza nemmeno la forza di rintanarmi sotto le coperte.
Per il resto, non ho ancora aperto un libro che fosse uno, non so ancora cosa mettermi per il veglione di domani sera e tengo occupata la mente sbirciando di nascosto gli occhi azzurri di un tipo talmente etero che nemmeno un miracolo servirebbe a qualcosa. Insomma puro divertissement per ingannare questo gelido sprazzo di vacanze. Mi sollazzo ascoltando la Raffa che mi delizia con la sua nuova compilation che ho trovato sotto l'albero: c'è la versione spagnola di "Ballo ballo che è qualcosa di spettacolare, e io la bailo mettendo sporadicamente a posto quel casino di camera mia.
Ecco, ho anche aggiornato il blogghettino che, per inciso proprio in questri giorni ha compiuto un anno di vita continuativa e duratura e semi costante. Con tutto che qui ho la connessione a criceti.
Un megagrazie a tutti voi che passate, siete passati e passerete (spero) da queste pagine. Perchè per leggere le mie supercazzole, paranoie e confessions be' avrete perso un pò del vostro tempo e questo per me vuol dire davvero tanto.
Un bacino in fronte a tutti voi, uno a uno. Belli de mamma! Ve spupazzerei tutti...
L'ho detto varie volte anche nei miei twitter: è dalla fine di novembre che la Maiala al Curry ha il potere di farmi saltellare come il camoscio d'oro e farmi sentire già lo spirito del Natale, non appena apre quel forno di bocca e comincia a canticchiare nelle sue curve XL "All I whant for Cristh is You".
Lei canta e io mi vedo in un perfetto scenario festoso con i pungitopi, il vischio, le decorazioni scintillanti,gli abeti innevati fuori dalla finestra, la tavola imbandita a miliardi di Kcal.
Non che questo sia normale, lo so. Insomma per uno che come me è cresciuto nella più misconosciuta regione italiana fra monti pecore e fiocchi di neve, il Natale dovrebbe annunciarsi al suono delle zampogne, alla prima nevicata di Dicembre, quando la nonna chiama ed implora di tornare al paesello..
E invece no, per ora solo la Maiala mi ha stregato con la sua capigliatura retrò e i suoi stivali di vernice bianca convincendomi più di chiunque altro che il Natale è davvero alle porte. Più delle pubblicità dei panettoni Bauli, più degli inguardabili Boldi e De Sica, più della Papessa vestita da Babbo Natale.
Insomma la Cristhmas Icon, quest'anno è proprio lei
Sarà che quest'anno il Natale me lo voglio vivere meglio, e per vivere meglio intendo scialarmela un pò di più rispetto agli anni passati. L'anno scorso, con la laurea in tasca ero deciso a dover spaccare il mondo, il fegato e pure ogni mia (basissima) resistenza a feste prolungate all night long.
Poi,in realtà, mi sono ridotto a leggere un'intera biblioteca di trhiller sul divano accanto al caminetto, il termometro sotto l'ascella e una piccola farmacia fornitissima a curarmi una tenace e fetentissima febbre. A capodanno avrei voluto raggiungere l'apice. In realtà ho nell' ordine:
Ecco, tutto ciò per dire che quest'anno basterà davvero poco per vivermi un Natale leggermente più Natalizio e magari popo poco più divertente. Sinceramente, per il resto, non posso proprio lamentarmi.
Babbo, se ti rimane un desiderio da esaudire, magari fai dimagrire di qualche etto la Maiala. Grazie.