
Siena è la città delle contrade, e questo si sapeva già. Ma poi ho scoperto anche altre cose. Tipo che la finocchiona mi piace un sacco e che col Chianti è spettacolare.
A Siena non sei un ragazzo, sei semplicemente un "citto", l'uso di sicchè è del tutto spropositato rispetto alla media nazionale e le pasticcerie della Nannini (anzi del fratello della rockeuse) sono dappertutto.
Il Panforte e i ricciarelli occhieggiano praticamente da ogni vetrina ma io non mi faccio abbindolare visto che a me non piacciono. Ho trovato comunque modi alternativi per introitare calorie su calorie e pranzare tutti i giorni in pasticceria ne è la dimostrazione palese
A Siena ci sono gli autobus che servono come mezzi pubblici, ma tutti li chiamano tram.
A Siena tutto "gli garba parecchio" o "nun gli garba" e il pronome impersonale "si" si sente ogni tre per due.
A Siena un pomeriggio un tipo voleva buttarsi dalla torre del Mangia e io sotto a cercare di capire se il palazzo municipale andasse a fuoco visto che erano arrivati i pompieri. L'hanno ripreso per i capelli, letteralmente.
A Siena è praticamente impossibile perdersi e questo me la fa considerare una città stupenda, dove posso quasi dire di avere senso dell'orientamento.
A Siena ci sono ancora i saldi e io ho comprato un' irresistibille maglietta fuxxiaaa che è frocia in ogni fibra.
A Siena il bellissimo e l'orrido si compensano. Un sosia sputato di Milhouse segue il corso con me, mentre il mio affittacamere oltre ad essere un dj piuttosto famoso (dice) è anche piuttosto interessante.
Ora però io sono piuttosto in ritardo e piuttosto affamato quindi stacco qui dal pakistano e vado a farmi un piatto di ribollita con la fettunta.
Ah, dimenticavo: a Siena la bruschetta si chiama Fettunta, vuoi mettere?!