Per chi non lo sapesse, il tipetto a lato che sorride giulivo è il mitico Tonio Cartonio, personaggio che insieme a molti altri animava il contenitore pomeridiano per ragazzi di rai tre la MELEVISIONE che è andato in onda fino a qualche anno fa. Un programma che viaggiva sull' onda dell' allucinato o per molti versi del fantastico visto che il nostro tonio ( ed è solo per fare un esempio) nutriva di mele un albero di cartapesta e dopo averlo così rimpinzato tirava giù una specie di leva come quelle delle slot machines ed ecco che, finalmente, partiva un cartone animato, in genere di quelli super political correct, educativi coloratissimi e, diciamocelo, pallosi all'inverosimile. Fatto sta che il sottoscritto all' ora di pranzo si è trovato più di una volta a doversi sorbire un programmino del genere e devo dire, per amor del vero, che insomma sapeva attrarre l'attenzione dei più piccoli. Un pò per la bravura degli attori un pò per le situazioni assurde un pò per gli immancabili lavoretti manuali che si propinavano alle giovani menti davanti al teleschermo.
Ecco, l'intera atmosfera del format quindi poteva certo sembrare molto fantasy, bucolica direi con tutti quelle quercie finte all around e la foresta incantata e menate varie. Tutto molto new age. D'accordo ma da qui ad immaginare che Tonio Cartonio fosse morto d'overdose insomma ce ne passava. No no no il mitico Tonio era diventato un mito dei più piccoli, e a me sarebbe stato anche un bel pò simpatico se non fosse stato per quel sorriso fintissimo stampato perennemente sul viso. Sapere quindi che la giovane vita dello gnometto (folletto) o quello che cavolo era fosse stata stroncata dalla droga mi aveva destabilizzo non poco. Voglio dire con quella faccia da bravo sapientino sotuttoio il Tonio non mi pareva certo il tipo da bucarsi! Eppure mi ero anche trovato una spiegazione plausibile che desse una ragione alla tragica notizia. Immaginatevi un povero attore che magari sogna di recitare nel Macbet o magari nella parte di Romeo, insomma quei bei classiconi del teatro potenti e prepotenti, che poi però si ritrova a dover raccontare le favolette ad un pubblico di minori dai tre ai dodici anni. Per di più vestito da deficiente in un simpatico incrocio fra i clown del circo orfei e l'ultima collezione 012 della Benetton. Ecco mi ero semplicemente detto che magari il poverello, frustrato nelle sue aspirazioni da grande interprete di prosa fosse infine finito nel tunnel.
Poi, un pò perchè show must go on, un pò perchè non è che mi sfrangi perennemente l'anima per Tonio Cartonio, la cosa mi era passata di mente. Fino a ieri quando la tagliatella mi è rimasta penzoloni dalla bocca lì a gocciolare salsa quando su raitre l'ho visto. Si era lui! Tonio Cartonio! Ho chiamato a gran voce mio fratello che non si capacitava del fatto che in realtà il mitico fosse redivivo e ancora in onda, eppure non poteva essere che lui! Ok certo era in borghese, finalmente vestito come una persona normale, jeans maglione, capelli più corti, le chiome biondo tinto solo uno sbiadito ricordo. In ogni modo, la rai lo ha parcheggiato a condurre un altro programma per ragazzi, stessa spiaggia stesso mare stesso orario, format diverso a nome TREBISONDA (!!!). Forse gli unici a far uso di stupefacienti sono gli autori della terza rete pubbblica e non il tonio, che poi ho scoperto è sempre stato vivo e vegeto mentre tutta la tirata della overdose è sempre stata una clamorosa bufala, se fate una rapida ricerca sul potente mezzo internet potete appurarlo voi stessi! Lo confesso io sono estremamente contento del fatto che l'ex folletto sia ancora fra noi, dai alla fine ha la faccia simpatica e a me era dispiaciuto sinceramente immaginarmelo già sotterrato e tutto. Grande Tonio! adesso che ti hanno messo di nuovo in onda in condizione molto più umane puoi anche salvare la faccia e proporti come attore impegnato! Ti vedrei anche bene come Otello, tiè alla faccia di tutti cattivoni che t'avevano già fatto il funerale.
Io faccio il tifo per te.
