Che uno alla fine, prima o poi deve riprenderle le vecchie abitudini, no?
Virtuose o meno che siano, torniamo sempre a ronzargli intorno, come questa viscida di mosca vicino alla mia tazzina di caffè vuota.BASTARDA. Sono quelle cose che un pò ci hanno tenuto compagnia e piano piano sono diventate un pezzettino di noi. Alla fine anche se a volte non ci mancano per niente , poi d'improvviso scopriamo di non poterne fare a meno.
Tutto questo sproloquiare pallido e assorto e un pò tardo esistenziale per dire che, come vedete, se l'onanismo non vi ha privato della vista, sto ancora scrivendo qui sul blog.
Ora prendete un bel respiro, visualizzate un campo di primule selvatiche e purificate i vostri pensieri, stemperando le aspettative.
Durante il tempo della mia latitanza non sono arrivato a conoscere la verità assoluta, non vi dirò quindi se Amnada Lear è una femmina o un maschio (cit.) nè vi condurrò verso verdi pascoli al ritmo dell' ultimo successo di Madonna (ecco ho citato Madonna, quindi il mio blog può di diritto includersi ancora fra quelli a tematica ghei)
Non mi sono fidanzato con nessun fascinoso artista di strada e nessun poeta maledetto dagli occhi cerulei mi ha dedicato i suoi versi in prosa libera. In verità vi dico che nessun essere umano, di quelli con due braccia due gambe e due orecchi ha incrociato il mio sguardo con un minimo d'interesse, ma non è questo il punto. Potrebbe anche esserlo, ma poi mi rabbuio e non mi sembra il caso. Diciamo che non vi siete persi la lov stori. (Ok, lo confesso c'è stato un capitolo che ho intitolato "a volte ritornano" ma è stato solo per una sera e non è stata solo colpa mia)
Io lo so benissimo che le storie se sono finite, sono come dire terminate e.. QUINDI concluse.CAPUT . Insomma ho usato tre sinonimi e credo di aver reso l'idea. Pur tuttavia (come mi piace scrivere pur tuttavia) se lui ti si ripresenta all' improvviso al portone con i capelli tagliati cortissimi, tu pensi che in fondo possa essere un'altra persona, non esattamente quella che ti aveva chiamato alle due di notte dicendoti che non soddisfavi le sue necessità affettive (cit).
Non resisiti a passargli la mano su quel capoccione setoso, come se fosse un peluche a pelo rado e poi, quello che già sapevi sarebbe successo, succede.
Non c'è stata una terza ricaduta perchè qui siamo personcine coerenti. In compenso ci districhiamo bene nella nostra singletudine che ora come mai in passato non ci va stretta, anzi.
Anzi. Qui c'è bisogno di nuove voci, nuovi luoghi e se vogliamo anche di una nuova tavoletta del wc (giuro) Il cavolo di problema è che non la trovo dello stesso colore nocciola della ceramica, tanto anni '70 che voi non avete nemmeno un'idea.
In cerca di novità esaltanti, di guizzi interessanti e stelle filanti (che fa rima e ci sta bene) ho cercato di sfruttare al meglio gli eventi dell' estate ghei romana.Che se uno ci riflette, uno dei vantaggi del lavoro è dover rimanere obbligatoriamente nella capitale anche quando altri anni si era costretti a transumare fra i monti fra la noia e il tedio e le vacche.
Non che ne siano successe delle belle, alla fine ogni mondo è paese e ogni ghei romano esce non prima delle undici e mezza, si vede che la mattina dopo non devono svegliarsi. Le facce sono sempre quelle, ma non dico che ci si sta male a ballare le cover di Madonna (ancora lei) fra tanti bei ragazzotti tutt' intorno. Io sono un uomo dai piaceri semplici.
Uno degli altri effetti positivi di essere un ometto con la busta paga ogni 27, è che alla fine puoi illuderti di "poter fare un pò come cazzo ci pare" (cit.). Ilusione che dura pochi attimi come quando il barista bono del village mi ha guardato negli occhi porgendomi una bottiglietta d'acqua a due euri , due. Ma puoi sempre dire "Cazzofiga, guadagno spendo pretendo..."
Ora visto che la serata si prospetta un pò stupidina visto che mi sembra logico che si metta a piovere il venerdì sera dopo mesi e mesi di caldo sub desertico, vi lascio con un' unica certezza: stasera vado al circolo degli aritsti a sentire un gruppo mai sentito prima. Fra le canzoni, anche una cover di "The rhythm of the night", futile ma tanto carina. Mi ricordo Corona cone le sue treccine e mi si inumidisce l'occhietto a pensare che io facevo a occhio e croce la terza elementare quando lei era al fetivalbar.
Intanto mi fumo una wiston blu e penso che vorrei essere un pò più anni '90.
Ah, nei week end ho ripreso a fumare, quando uno dice le vecchie abitudini.
Bello stronzo che sono.
