
Bree ha preso possesso del mio corpo.
Intendiamoci non che non avessi in qualche modo invocato lo spirito casalingo che in fondo in fondo, ma proprio in fondo, alberga in me. Quindi
Spero solo di non passare alla fase successiva della possessione: la vaporella accessa, nel caso qualcuno venga ad operare un esorcismo, con uno swiffer intriso d'acqua santa, aspergere in abbondanza, vedi mai che mi riprendo?
Casalingo Isterico_MODALITA' ON
Io sono una persona equilibrata, per niente ansiosa.Quindi se quel vecchio decrepito di un damerino mi sposta la data del primo appello d'esame solamente una decina di giorni prima, io non me la prendo. I miei programmi per l'intera sessione vanno a puttane, ma perchè agitarsi?. In fondo ho solo tanta voglia di prendere il primo aereo per andargliene a dire quattro. Del resto tutto azzimato come è non farebbe una piega, e non servirebbe comunque a nulla.
Anzi il primo aereo da prendere sarebbe quello verso una qualunque destinazione, ma che sia lontana, lontanissima. Mi viene da mandare a stendere un pò tutti. Ma poi rimango qui, sempre qui a combattere con queste minuscole, fetenti piccolezze. E' solo che io non ne ho più nessuna voglia. Non ne ho mai avuta molta, figurarsi adesso.
Vado a farmi una flebo di fiori di bach, visto che ho smesso di fumare, e riniziare non mi pare il caso.
Ieri me la vivevo bene, tutto sommato. Stamattina pure.
Sarà che a me questa Roma quasi estiva, questi bicipiti che fanno capolino dalle magliette, questi ragazzotti che cominciano a slumare mi mettono di buon umore, sopratutto dopo aver passato dieci giorni di reclusione forzata.
Dopo una mattinata all'università ed una meritata dose di cazzeggio passato a ciacolare da brave zitelle di tutti quelli che capitavano a tiro, ho deciso di concedermi la mia dose di acquisti bulimici alla Feltrinelli.
Avevo già fatto mentalmente la lista della spesa:
-Se domani farà bel tempo, l'ultimo romanzo di Luca Bianchini (quello di Istant Love)
-Il trentesimo anno, di Ingeborg Bachmann (in realtà l'ho agguantato all'ultimo momento)
-La morte della bellezza, di Giuseppe Patroni Griffi (no, non l'ho trovato e mi sto cominciando a preoccupare, sarà la quarta libreria che provo)
-Il libro di Antonio Caprarica sugli inglesi, quell'uomo io lo adoro. E' il decano delle corrispondenze inutili e delle cravatte improbabili.
-Funambola, l'ultimo cd di Patrizia Laquidara, che già va di gran carriera sul mio lettore.
Ed insomma me ne andavo tutto bel bello, pensando "va' che ci andava proprio bene un pò di sperpero-investimento in carta stampata e cd" perchè in realtà ho sempre pensato che comprare proprio il libro che volevi leggere da tanto tempo o il cd che aspettavi da molto, abbia effetti benefici sulla mia salute.
Ci penso solo un attimo, è solo un momento di esitazione, e poi decido che, sì alla fine mi conviene prendere il 36 fino a Termini,che apriva con fare invitante le sue porte proprio mentre uscivo dalla Ricordi.STRONZO!
Perchè, fartela a piedi fino a Termini?no?nooo?Emerita testa di Ming?!
Ma io cosa ne sapevo che a solo una fermata dal capolinea sarebbero entrati gli squadroni del biglietto non obliterato? Ed il mio NON era obliterato, perchè "se' vabbè ti pare che per due fermate uno timbra il biglietto?". Ed è stato così che l'amabile sosia di quella butrilla di Ursula, la fattucchiera degli abissi, mi ha prima bloccato all'angoletto, poi squadrato con schifo da capo a piedi ed infine sputato in faccia tutto il suo veleno di repressa sottopagata frustrata. Delle mie scusanti se n'è strasbattuta le grasse adiposità, le attenuanti sono state ritenute irrilevanti, l'alibi, a quanto pare, non reggeva.STRONZA!
Così io me ne sono tornato a casa (In tram!! con un biglietto ovviamente obliteratissimo). In tasca una bella multazza color carta da zucchero che fa pendant con il verde dei CENTO euro che dovrò scucire per pagarla.
Menomale che almeno ho Patrizia che mi delizia dal mio stereo, certo il cd è venuto a costare un tantino.
Ma oggi me la voglio vivere bene, dopotutto.

Chiariamo. Non è che sia Vissani. Chiariamo. Quando mi recludo e cerco di studiare affilando un ragionevole numero di ore consecutve non è che stia esattamente attento alla mia dieta, piuttosto penso alla sopravvivenza.
Così dopo aver sperimentato,nella sessione autunnale, la dieta Kellog's (semplice, sbrigativa e quasi ipocalorica) adesso sul mio umile desco furoreggia il petto di pollo, e se proprio ho voglia di cambiare quello di tacchino. Botta di vita heee! Lo so!
Ed è così che oggi a pranzo ho voluto ravvivare il mio smunto pallido e monotono petto di tacchino biologico, che chiameremo semplicemente Tacchino al rosmarino. Il rosmarino gli da ovviamente quel tocco di sapore, quella svirgolata esotica alle papille, quel non so che di insolito. In soldoni si fa rosolare con pochissimo olio e rosmarino in padella et voilà le poulet!
Ora,anche il rosmarino mi è venuto a noia, che volete... dopo due giorni se ce l'avessi avuto avrei aggiunto anche un pò d'origano magico, mica per niente: magari aiuta nello studio ma non ho mai frequentato troppo quel lato dell' orticello. Ho vagato per la cucina alla ricerca dell'ingrediente segreto da aggiungere al tacchino ed ecco che aprendo il frigo trovo una bottiglia di un vino liquoroso simil marsala. Lì l'illuminazione.No non mi è apparsa suor Germana in guepiere.Meglio, molto meglio.. ho elaborato la seguente ricetta.
Tacchino croccante al marsala su letto d'insalata Mista
OCCORRENTE per una persona
PREPARAZIONE
(la tavola apparecchiata con cristalli di Boemia e porcellane di Limongès è ovviamente un optional NON di serie)
Non mi chiedete perchè ma la Boemia mi ricorda che devo andare a studiare, c****!
ps=Ah se suor Germana dovesse passare: Sorella mica si sarà offesa lei mi sta davvero sinceramente simpatica! Amen.
E ADESSO se avete voglia di emozioni forti, di un brivido culinario sulla schiena, be' provate la ricettina, ovviamente fatemi sapere com'à venuta!
Sen. Paola Binetti* (DEVIATA)
* Riscontro una paurosa somiglianza con la mia vecchia professoressa di inglese del Liceo

Mons. Bagnasco, nuovo presidente della Cei